Indietro nel tempo a metà strada tra Prato e Bologna

Tappa centrale della Via della Lana e della Seta è Castiglione dei Pepoli, ambita terra di antico confine.


La posizione strategica di Castiglione dei Pepoli, da sempre contesa, ha trovato nella famiglia gentilizia dei Pepoli una lunga stabilità, un dominio durato secoli e che tante tracce ha lasciato nel suo antico borgo.

Vale la pena quindi sostare un po’ più a lungo tra queste solide mura, per una passeggiata tra antichi palazzi per poi gustarsi il fresco dell’altura di fronte al panorama mozzafiato che si gode dalla terrazza all’ala nord dell’imponente palazzo comitale.

L'attuale nome che celebra il casato dei Pepoli è stato dato a Castiglione solo dopo l’Unità d'Italia. L’antico borgo era conosciuto come Castiglione de’ Gatti, ma la denominazione non ha niente a che vedere con il felino! Svela invece l’origine longobarda del borgo, con il termine “Gatt” che significa “foresta”. Ecco quindi che nel termine già si racchiudeva tutta la natura di questi luoghi: grandi fortificazioni difensive, immerse nei boschi. Ancora oggi, sostando a Castiglione, tra le solide mura dei suoi palazzi e con lo sguardo sui verdi crinali, non si può fare a meno di pensare a sentieri boscosi e fresche radure.


Non trovate strano che il nome dei Pepoli appaia solo dopo tanti secoli, posteriore al loro diretto dominio? Basta pensare alla longevità e potenza della loro dominazione, alla vastità dei loro territori anche in terre pugliesi e siciliane, alla ricchezza dei loro tesori, per capire quanto non abbiano niente da invidiare ai più celebri Medici di Firenze. La loro contea inizia con il passaggio di proprietà che i conti Alberti di Mangona stipularono nel 1340 con i conti Pepoli e termina solo con le truppe napoleoniche, nel 1796. Ma in realtà, insigniti poi dei titoli di marchesi e principi, la loro influenza supererà lo stesso Risorgimento fino ad avere un ruolo fondamentale anche nella nascita della lira italiana!


I Pepoli ebbero un ruolo fondamentale anche nella nascita della lira italiana. La legge Pepoli del 24 agosto 1862, n. 788 Sull’unificazione del sistema monetario, dal nome di Gioacchino Napoleone Pepoli (1825-1881) nipote di Gioacchino Murat e Carolina Bonaparte, ne sancì la nascita. Il Pepoli scrisse: La moneta è il monumento più popolare, più costante e più universale che rappresenti l'unità della nazione.


Se stiliamo un elenco dei tanti primati nella storia di Castiglione dei Pepoli, la potremmo addirittura definire come LA CONTEA DEI RECORD... Ma questa è un'altra storia!


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