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In cammino lungo la Via della Lana e della Seta, un trekking per una giornata in Appennino

Natura, storia e memoria in una giornata di cammino lungo la Via della Lana e della Seta.


panorami appennino bolognese trekking

Oggi vi portiamo in cammino con noi, lungo un itinerario che non solo vi accompagnerà attraverso alture e dislivelli ma che vi permetterà di conoscere molto da vicino uno dei volti più emozionanti della Via della Lana e della Seta: quello legato alla Memoria e alla storia recente della Seconda Guerra Mondiale.


L’itinerario che vi proponiamo è ideale per trascorrere una giornata fuori porta, ottimo per mettere alla prova la vostra preparazione al cammino e perfetto per ritrovarsi immersi nella tranquillità e nel verde dell’Appennino bolognese. Potrete percorrerlo a piedi o in mountain bike, secondo le vostre preferenze. La particolarità di questo sentiero è la sua versatilità: poiché la ferrovia corre lungo tutto il fondovalle, è possibile allungare o accorciare il trekking a seconda delle proprie capacità. Proprio per questo motivo è adatto sia a camminatori più esperti, sia a famiglie con bambini, sia a quanti vogliano mettersi alla prova su un trekking in Appennino più complesso ma affrontabile in giornata.


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Il percorso parte da Lama di Reno, comodamente raggiungibile in treno. Dalla stazione proseguite verso Panico, sul sentiero Via Francesca della Sambuca. Nei pressi della chiesa di San Lorenzo Martire svoltate a sinistra su via San Silvestro, che sale, abbastanza dolcemente, verso la frazione omonima. Giunti alla chiesa di San Silvestro, vi troverete ora proprio sulla Via della Lana e della Seta. Una strada sterrata che sormonta un crinale panoramico, con visuale sulle valli del Reno e del Setta, vi condurrà fino alla località “Collinaccia”, per poi trasformarsi nel sentiero che sale fino in cima al Monte Santa Barbara. Il sentiero continua in quota, tra fitti boschi che di tanto in tanto lasciano scorgere panoramici scorci sui rilievi circostanti. Continuando per circa 4 chilometri, giungerete sulla cima e nei luoghi tristemente noti per la strage di civili che avvenne durante la Seconda Guerra Mondiale. Sulla cima è stato posto un monumento a ricordo della Brigata partigiana Stella Rossa, che proprio in questi territori ha combattuto per la resistenza. Il percorso nella storia e nella Memoria prosegue con una piccola deviazione verso il cimitero e le rovine della chiesa di Casaglia, dove sono ancora visibili i segni dell’eccidio. L’Itinerario della Memoria nel Parco di Montesole, lungo la Via della Lana e della Seta vi condurrà anche ai resti dell’abitato di Caprara di Sopra, per poi proseguire, su via di Casaglia, fino a San Martino, altro luogo che porta ancora i segni della tragica vicenda. 


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Passerete qui accanto alla Scuola di Pace di Monte Sole, che propone attività e laboratori esperienziali, per combattere la discriminazione e la violenza, partendo da una riflessione sul passato. 

Qui potrete sostare sul morbido prato e rifocillarvi al Rifugio Il Poggiolo, punto di ristoro e socialità, nonché presidio creativo e culturale. Proseguite verso Pozza Rossa e superate il camping Le Scope: qui potrete già optare per una prima deviazione, se la fatica è ormai sopraggiunta. Scendendo verso destra per il sentiero CAI 148, dopo aver attraversato un fitto bosco e un rudere in località Valico di Sopra, si aprirà un prato verde. Il sentiero continua a scendere, fino ad aprirsi su una strada sterrata. Dopo essere sbucati in località Cà di Co, proseguite verso Pian di Venola, dove potrete riprendere il treno.

Questo primo percorso ha una lunghezza di 16 chilometri.


Se invece intendete proseguire sulla Via della Lana e della Seta, continuate sulla strada sterrata in direzione Monte Salvaro. Il sentiero scende leggermente, per poi rientrare nel bosco e salire deciso verso la cima di Monte Salvaro. La fatica sarà sicuramente ripagata dalla soddisfazione di aver raggiunto la croce di vetta. Scendete nuovamente e abbandonate la Via della Lana e della Seta, imboccando il sentiero 172, che tra boschi e calanchi vi condurrà alla piccola frazione Cà dei Schiavi. Prima di scendere verso la stazione di Pioppe di Salvaro, è doveroso concludere questo itinerario con una sosta al cimitero di Salvaro, dove è posto un monumento a ricordo dei martiri di Creda, Botte e Maccagno. 

Una strada asfaltata in discesa vi condurrà poi fino alla stazione ferroviaria, dalla quale potrete prendere il treno verso Bologna.

In questo caso, l’itinerario ha una lunghezza di circa 22 chilometri.


Ora non vi resta che allacciare gli scarponi e partire, partire alla scoperta della Via della Lana e della Seta, un cammino selvaggio immerso nel verde puro dell’Appennino, dove la natura dialoga con la storia e il ricordo accompagnando i vostri passi nelle maestose foreste dell'Appennino Tosco Emiliano.


Alice.


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