La Calvana: azioni e buone pratiche per viverla nel modo giusto
- 4 mag
- Tempo di lettura: 2 min
L'articolo che segue è ispirato al post pubblicato sulla pagina facebook dell'Associazione Salvaguardia e Sviluppo Calvana, che si dedica questi territori e alla tutela del suo prezioso ecosistema.
Quando chi percorre la Via della Lana e della Seta arriva in Calvana succede una magia: queste praterie di crinale entrano dritte nel cuore di chi le attraversa per la loro bellezza selvaggia e per la presenza dei loro liberi e meravigliosi abitanti: i cavalli rinselvatichiti, simbolo identitario del territorio.
Avvistarli è un'emozione che segna l'intero viaggio, custodire questi luoghi diventa un impegno da portare avanti sentendosi parte di ciò che queste praterie sconfinate ci hanno donato.

Per questo oggi condividiamo come articolo del nostro blog i consigli e le buone pratiche che l'Associazione Salvaguardia e Sviluppo Calvana ha condiviso nei suoi canali social, con la speranza di condividere quanto più possibile il messaggio prezioso portato avanti dai volontari.
Anzitutto, la Calvana è un territorio naturale tutelato ed è bene che chi lo attraversa rispetti alcune regole fondamentali, previste dalla normativa vigente e dai regolamenti locali.
Partiamo da cosa è vietato:
– avvicinare o disturbare cavalli e bovini
– foraggiare gli animali
– lasciare rifiuti
– raccogliere piante, fiori o materiali naturali
– transitare con mezzi motorizzati o biciclette fuori dai percorsi consentiti
Invece è obbligatorio:
– mantenere le distanze dagli animali
– tenere i cani al guinzaglio
– rispettare sentieri e segnaletica

Osservare queste norme è importante per custodire e proteggere questo ambiente meraviglioso tutelando la sicurezza delle persone ma anche il benessere degli animali e in generale tutto l’equilibrio dell’ecosistema vivo che è.
Segui le iniziative e gli aggiornamenti dell'Associazione sulla loro pagina Facebook e sul sito ufficiale.







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