5 Motivi per partire per la Via della Lana e della Seta in ottobre
Quando l'estate cede il passo all'autunno, succede una magia che possiamo vivere per pochissime settimane all'anno. Questo è il momento in cui l’Appennino cambia, mostrandoci come vivere la montagna in modo più essenziale, spesso più intenso.
L’Appennino Tosco-Emiliano, tra crinali, faggete e vallate, in queste settimane è una vera esperienza che va oltre il camminare e diventa un richiamo selvatico per chi cerca un cammino con un sapore diverso. Ecco allora 5 motivi per percorrere la Via della Lana e della Seta proprio adesso, in ottobre (e una di queste unisce la natura al folklore!).
1 - Il bosco tra colori e il petricore
Il foliage è il protagonista indiscusso di queste settimane e ogni giorno (letteralmente) nel bosco cambia un colore, una sfumatura. Questo spettacolo naturale è in continuo mutamento ma dura solo poche settimane, rendendo questi giorni preziosi e unici.
E poi, avete mai sentito parlare del "petricore"? Quel profumo, nell'aria, di terra umida, di pioggia e bosco? Siamo nella sua stagione!
2 - Lasciamoci il caldo alle spalle
Il caldo non è più un nemico per i nostri trekking e, anzi, non vediamo l'ora di crogiolarci un po' al sole per sollevare dai vestiti un po' di frescura accumulata. In ottobre si cammina con il fresco, non con il freddo, e questo ci permette di avere ancora abbagliamento tecnico non troppo pesante e di azzardare, per qualche tratta, anche la maglietta a maniche corte!

3 - Rifocillarsi con nuovi sapori
Camminando lungo la Via della Lana e della Seta si parte coi tortellini e si arriva coi tortelli di patate. In questa stagione il bosco ci regala le sue primizie, funghi e tartufi in primis, rendendo il cammino un meraviglioso preludio all'agognatissima cena di fine tappa: fumante, calda e corroborante.
4 - Un cammino più essenziale
Non è da tutti amare il cammino in ottobre, diciamocelo. Molti si fanno spaventare dalle minori ore di luce, o dai paesi e sentieri meno vissuti rispetto al periodo estivo. In realtà tutto questo rende il cammino più intimo ed essenziale. Siete voi e il bosco, voi e i territori, tutto si mostra con un volto autentico e che solo pochi sanno apprezzare davvero. Fidatevi, vi innamorerete di questo aspetto riservato dell'autunno in Appennino Tosco Emiliano.

5 - Nella nebbia si rincorrono leggende perdute
Le terre della Via della Lana e della Seta sono terre ricche di folklore e tutto assume un aura più suggestiva se pensiamo a draghi, streghe e sussurri mentre camminiamo nella nebbiolina bassa del mattino di montagna. Se vi ritrovate a camminare vicino a zone umide e la nebbia vi raggiunge attenzione: è il segnale che si sta avvicinando la "bòrda", lo spirito temibile della strega della montagna!
In conclusione, se state pensando di partire per un cammino selvaggio come la Via della Lana e della Seta, questo potrebbe essere il segno che stavate aspettando. Si perchè ad ottobre c'è davvero tutto: i colori, una golden hour per fare 100 foto ricordo, il silenzio, la nebbia, i panorami tersi a perdita d'occhio, i tartufi e la zucca, la felpa la mattina e la t-shirt all'ora di pranzo.
Vi segnaliamo anche che proprio ad ottobre partirà un gruppo di camminatori per la Via della Lana e della Seta guidato dal fondatore della Via: Vito Paticchia, che ad ogni passo vi racconterà di ogni volto del cammino! Informazioni qui!







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