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Un giro a... Vernio

  • 20 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Continuiamo il nostro viaggio virtuale alla scoperta delle località della Via della Lana e della Seta e facciamo tappa a Vernio, in Toscana, più precisamente in Val di Bisenzio. Vernio, assieme a Castiglione dei Pepoli, rappresenta quel punto di "terre di confine" tra una regione e l'altra.


La storia che nasce tra le montagne

Siamo avvolti da montagne, boschi e corsi d’acqua, elementi che sin da subito ci trasmettono il forte legame con la natura che vanta questo territorio. Qui si sviluppano e si caratterizzano i volti di Vernio, la cui scoperta possiamo iniziarla da San Quirico, dove si trova il Municipio, ospitato nel suggestivo Casone de’ Bardi, un edificio storico che testimonia il ruolo avuto dalla famiglia Bardi nella storia locale.

Accanto troviamo la Galleria e l’Oratorio di San Niccolò, piccoli gioielli che invitano a soffermarsi.


Spostandosi verso Sasseta si incontra invece uno dei simboli più significativi del territorio: la Rocca di Vernio. La sua posizione e le sue vicende raccontano un passato segnato dal potere delle grandi famiglie che si sono succedute, dai Cadolingi agli Alberti, fino ai Bardi.

Montepiano e la Badia di Santa Maria

Veniamo ora ad uno dei simboli non solo della Val di Bisenzio ma anche del nostro cammino che si trova proprio a Vernio. Siamo a Montepiano, già meta di villeggiature, e qui troviamo la Badia di Santa Maria, una delle testimonianze più importanti della storia religiosa e artistica del territorio. L’edificio è una tappa immancabile per il camminatore e per chi desidera affiancare alla scoperta degli ambienti naturali quella del patrimonio culturale dell’Appennino.

Fili e trame, tra tradizione e maestria

Il settore tessile, fortemente identitario del territorio fa trovare le sue tracce nelle grandi fabbriche e nelle realtà produttive più piccole, modificando ancora una volta il volto territoriale, economico e sociale di Vernio.

A testimonianza di questa importante tradizione produttiva troviamo il MUMAT: una fabbrica divenuta museo e luogo di approfondimento e memoria della manifattura.

Il nostro suggerimento è senza dubbio quello di visitare questo museo e lasciarsi guidare dal fascino delle sue esposizioni, tra macchinari, ambienti e testimonianze che aiutano a ricostruire un passato in cui la produzione tessile era strettamente intrecciata alla quotidianità delle famiglie della valle.


Vernio è una tappa dove dovremmo fermarci per diversi giorni, che ne dite?


Se vi siete pesi la prima tappa della nostra rubrica "Un giro a...", potete leggerla qui.

Buon cammino e buona scoperta!

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